Atti della seconda edizione della Conferenza: “Titoli di Efficienza energetica a portata di mano”

Roma, 7 – 8 marzo 2013

Durante i giorni 7 ed 8 Marzo 2013 si è tenuta a Roma la seconda edizione della conferenza “Certificati Bianchi: titoli di efficienza energetica a portata di mano” organizzata da FIRE; tale evento è stato realizzato in collaborazione con:

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 Giovedì 7 marzo

Ha registrato grande successo la seconda edizione del convegno FIRE dedicato alle novità sui Certificati bianchi. Il pubblico, circa 300 presenze, ha seguito con attenzione gli interventi istituzionali della mattinata del 7 durante la quale, dopo i saluti del presidente FIRE Cesare Boffa, Rino Romani, responsabile dell’Unità Tecnica Efficienza Energetica dell’Enea, ha trattato il tema degli obiettivi nazionali sull’efficienza energetica collegati al PAEE e conseguentemente del contributo fornito dai TEE per il raggiungimento degli stessi.

Romani ha sottolineato che il meccanismo dei TEE è considerato una forma incentivante ottimale per lo Stato dal punto di vista costo-efficacia. Tra l’altro i certificati bianchi hanno contributo per circa il 50% al raggiungimento, registrato a fine 2011, degli obiettivi relativi all’efficienza energetica. Nello specifico,si è avuto un risparmio cumulato al 2011 pari ad oltre 57 mila GWh e il contributo dei certificati bianchi è stato intorno ai 25 mila GWh. Per il futuro, l’obiettivo nazionale al 31 dicembre 2016 è di risparmiare 126 mila GWh (dai certificati bianchi si attende un contributo che si aggira intorno al 40-45%).

Le novità introdotte dal D.M. 28/12/12 sono state trattate da Enrico Biele di FIRE che ha descritto il ruolo affidato alle istituzioni tra le quali il GSE, nuovo soggetto di riferimento nel campo dei titoli di efficienza energetica. ENEA ed RSE supportano il GSE nelle attività di verifica e certificazione, anche riguardo ai grandi progetti, nella produzione di nuove schede, forniscono assistenza tecnica ai proponenti, supportano il GSE nella redazione delle nuove linee guida (che entreranno in vigore non prima dell’inizio del 2014). Biele ha quindi trattato il tema degli obiettivi nazionali previsti dal decreto in termini di risparmi e di certificati bianchi, passando quindi alla trattazione degli attori coinvolti (soggetti obbligati e volontari) e dei grandi progetti, previsti dall’articolo 8 del citato D.M.

Aspetti più pratici del meccanismo sono stati affrontati da Davide Valenzano del GSE che ha spiegato come fare per presentare i progetti sulla nuova piattaforma (per i nuovi soggetti volontari sta lavorando per permetterne l’accesso al più presto). Dai primi di febbraio 2013 il GSE è responsabile dell’attività di gestione, valutazione e certificazione dei risparmi correlati a progetti di efficienza energetica (art. 5), proprio per questo ha concordato con l’AEEG le modalità di trasferimento delle attività operative, garantendo soluzioni per la gestione del transitorio. Coadiuvato da ENEA e RSE, il GSE dovrà eseguire i necessari controlli per la verifica della corretta esecuzione tecnica e amministrativa dei progetti che hanno ottenuto certificati bianchi.

Anna Autore del GME ha invece evidenziato, occupandosi della gestione delle sessioni di mercato, alcuni dati relativi al mercato dei TEE: il volume dei TEE scambiati a febbraio 2013 sono stati 69.341 per i titoli di tipo I, 683.888 per quelli di tipo II e 37.608 per quelli di tipo III. Tali dati sono interessanti poiché rispetto a gennaio ci sono stati degli innalzamenti dei prezzi piuttosto rilevanti. Questa è una tendenza che in genere si registra in prossimità della scadenza dell’obbligo. Si spera che ci sia una buona immissione di titoli sul mercato così da stabilizzare i prezzi.

Stefano D’Ambrosio della FIRE ha quindi illustrato un’analisi dei progetti presentati con il metodo a consuntivo. Lo studio è stato realizzato dalla FIRE nell’ambito di una collaborazione con l’Unità Tecnica Efficienza Energetica dell’ENEA ed ha riguardato le proposte relative al periodo dal 2005 al luglio 2012. I progetti approvati dai valutatori ENEA, anche dopo n-integrazioni sono stati circa 600; pochi i progetti a cui è stato dato esito negativo, meno del 10% del totale. Un altro dato importante è che più del 95% dei TEE richiesti col metodo a consuntivo sono relativi al settore industriale. Anche una suddivisione per titoli evidenzia un forte ruolo di energia termica nel settore industriale, infatti i TEE II richiesti, per risparmi di gas naturale, sono stati circa 580.000, per i TEE I e per i TEE III risultano circa 400.000 titoli richiesti. Altro dato di interesse è quello fornito da Marco Baresi di Turboden, che, illustrando il progetto HREII demo, evidenzia come il potenziale teorico di recupero calore per generazione elettrica nei settori Energy Intensive è di oltre 500 MWe e circa 4 TWh/anno con un volume d’affari circa 1,5 mld € (solo in Italia).

Il pomeriggio si è aperto con le problematiche legate al meccanismo, affrontate da Enrico Biele della FIRE, che ha evidenziato come parte dei problemi “storici” sono stati adeguatamente affrontati col D.M. 28 dicembre 2012 e che altri ancora verranno risolti con l’emanazione delle nuove linee guida, che, ad esempio, porranno un limite alla questione della retroattività (andrà ben definito il concetto di progetti “in corso di realizzazione”). Da affrontare a breve è il problema dei controlli on site, un nodo complesso (e.g. controllo su progetti contenenti interventi distribuiti su più regioni) ma che merita di essere sciolto nel migliore dei modi. Biele ha quindi parlato, tra l’altro, dei problemi legati al Tau, all’addizionalità, alla carenza di dati.

Si è dunque proseguito con i casi studio e le proposte di collaborazione proposti dagli sponsor dell’evento. Tholos ha esposto un caso di successo, ossia degli impianti di Fluorsid S.p.A, dotati di un potente sistema di recupero del calore che si libera dalle reazioni esotermiche sviluppate nel processo di produzione dell’acido solforico. Si recupera così il 70% dell’energia disponibile. Oltre al notevole risparmio sui costi energetici di stabilimento, l’intervento ha permesso il riconoscimento dei risparmi energetici dall’anno 2007 all’anno 2011. Finora sono stati ottenuti e venduti circa 4.000 TEE.

Anche YouSave ha esposto un caso di successo relativo all’illuminazione di un capannone industriale, il cui risparmio totale di energia ottenuto sarà la somma di: energia risparmiata riducendo la potenza installata ed energia risparmiata per l’automazione delle accensioni (così da evitare gli sprechi). YouSave rientra dall’investimento grazie ai risparmi annui di energia elettrica (condivisi col cliente) e al contributo dei TEE. Tali risparmi vengono quantificati rispetto a una baseline di consumi pre-intervento.

Enel Distribuzione ha quindi evidenziato la volontà del gruppo di promuovere una diffusione su larga scala di interventi di efficienza, lanciando un’offerta al pubblico tramite un portale web dedicato. L’azienda sarà il collettore per tutti quegli interventi di efficienza energetica non rendicontabili a causa dell’elevato frazionamento e della complessità della value chain tra produttore e cliente. Beneficiari dell’iniziativa sono tutti coloro che realizzano o hanno realizzato, nei 4 mesi precedenti la richiesta, interventi di efficienza e che hanno sostenuto il costo dell’investimento.

Avvenia ha quindi presentato la propria azienda in numeri. Dal 2005 ad oggi, nel campo dell’efficienza energetica e nello specifico nell’ambito dei certificati bianchi sono stati approvati 75 progetti a consuntivo ed ottenuti 368.528 certificati bianchi (valore cumulato). Avvenia ha avviato un processo di rinnovamento, caratterizzato dall’insieme dei seguenti aspetti il cui grado di applicazione è correlato sia alla specifica realtà aziendale che agli obiettivi strategici dell’azienda: innovazione tecnologica finalizzata all’incremento di efficienza e produttività; innovazione tecnica finalizzata all’ottimizzazione gestionale; utilizzo energie rinnovabili in relazione al processo.

Durante la tavola rotonda, attesa dal pubblico poiché racchiudeva i principali attori istituzionali del meccanismo, Marcella Pavan dell’AEEG ha evidenziato le difficoltà dei distributori obbligati che vedono avvicinarsi la scadenza di maggio. La Pavan ha evidenziato anche la scarsa bancabilità dei progetti e la presenza di incertezze rilevanti sul futuro del meccanismo come l’aumento dei soggetti coinvolti nel sistema, le difficoltà di pianificazione di operatori e amministrazioni interessate ed il rischio di perdita di unitarietà della regolazione. Nel seguito del dibattito in cui sono intervenuti ENEA, GSE, RSE, GME, Federutility e Federesco, è emerso poi che la scheda tecnica non può essere considerata la soluzione a tutti i problemi degli operatori. L’obiettivo comune è comunque quello di seguire le esigenze del mercato e di crearne di nuove. Osservazioni sono state fatte anche sulle ESCO certificate, le sole società di servizi energetici che potranno partecipare dopo due anni dalla pubblicazione dell’atteso decreto del MSE sulla certificazione delle ESCO. Altro aspetto sono le verifiche nei vari siti industriali: spesso c’è un contesto di non accessibilità all’area da controllare. Dal punto di vista degli operatori è emerso che questi avrebbero voluto un decreto più coraggioso nell’assumere posizioni che sbloccassero alcuni nodi. Problema fondamentale (evidenziato in tutto il convegno) è quello di blocco del mercato, infatti, all’inizio i titoli erano abbondanti, ora il mercato soffre di una carenza degli stessi. Si produce quindi una perdita economica. Anna Autore del GME, ha quindi evidenziato una pecca del mercato italiano dei TEE: non esiste una controparte unica a cui riferirsi e ciò allunga i tempi di attesa.

Ha chiuso i lavori Mauro Mallone del MSE, che ha sottolineato come il processo di realizzazione del decreto ha previsto il partire dalla SEN e dunque dal PAEE e dalla nuova direttiva sull’efficienza energetica. Si ritiene che con i certificati bianchi si copra il 35% degli obiettivi previsti dalla SEN stessa. Un 20% si intende coprirlo con gli incentivi ed in particolare con il conto termico.

Venerdì 8 marzo

La giornata dell’8 si è aperta con l’intervento di Nino di Franco dell’ENEA, che ha approfondito il tema delle linee guida per le PPPM ed ha evidenziato alcune novità introdotte dal decreto 28.12.2012, come la verifica sull’esecuzione tecnica ed amministrativa dei progetti e le sanzioni previste (art.14), nonché il ruolo affidato all’ENEA. Quindi ha parlato dei certificati bianchi e nello specifico dell’importanza di presentare una proposta ben strutturata e chiara così da abbreviare i tempi di istruttoria ed ottenere certificati più velocemente. Di Franco ha evidenziato anche che nel meccanismo dei certificati bianchi ENEA svolge un ruolo di tipo “notarile”, avendo il compito di valutare le proposte attuando scrupolosamente quanto previsto dalle Linee Guida, e da eventuale ulteriore normativa vincolante. Quindi non ha margini di manovra se non eventualmente indirizzare il proponente verso una formulazione conforme della proposta.

La mattinata è proseguita con il question time cui hanno partecipato MSE, GSE, ENEA, RSE. La sessione del question time, di particolare importanza e molto attesa dagli operatori, ha dato risposta sia ai quesiti pervenuti a FIRE dai partecipanti e dai propri associati, sia ad un ampio e ricco di spunti momento di confronto diretto delle istituzioni con il pubblico. I temi toccati sono stati numerosi e variegati, tra cui il tema del rapporto del proponente con il cliente finale, i campi di applicabilità di alcune schede semplificate di particolare interesse per gli operatori, il ruolo dei soggetti con energy manager, le criticità nella presentazione di PPPM, i problemi aperti dei certificati bianchi per la cogenerazione

Prima giornata:

Gli obiettivi nazionali sull’efficienza energetica collegati al PAEE e il contributo dei TEE  – Rino Romani, ENEA

Il D.M. 28 dicembre 2012: come cambiano le regole – Enrico Biele, FIRE

La presentazione dei progetti sulla nuova piattaforma – Davide Valenzano, GSE

L’andamento dei prezzi dei titoli – Anna Autore, GME

Analisi dei progetti a consuntivo: settori, interventi, tendenze – Stefano D’Ambrosio, FIRE

TEE come strumento di promozione delle tecnologie: il caso del progetto Life+ HREII DEMO L’andamento dei prezzi dei titoli – Marco Baresi, TURBODEN

Problemi aperti sul meccanismo dei TEE – Enrico Biele, FIRE

Casi studio:

THOLOS – Simone Mura

YouSave – Giacomo Cantarella

ENEL – Donata Susca

Avvenia – Giovanni Campaniello

Seconda giornata:

Linee guida per PPPM  – Nino Di Franco, ENEA