Programmi BEI

La Banca europea per gli investimenti (BEI), in supporto dei propri interventi per investimenti, ha costituito due fondi dedicati al finanziamento dell’assistenza tecnica in tema energetico: ELENA e JESSICA. Entrambi sono mirati a fornire alle amministrazioni pubbliche – in genere a livello regionale o provinciale – le risorse necessarie per realizzare quelle attività che sono propedeutiche per sviluppare nel seguito ampi programmi di investimento privati. ELENA può essere impiegato per le attività informative, di indagine e diagnosi energetica, di predisposizione della contrattualistica e di monitoraggio, che servono per riqualificare il parco edifici pubblico, anche in questo caso mobilitando investimenti di ESCo e altri fornitori di servizi grazie al coinvolgimento del finanziamento bancario. JESSICA è orientato in particolare a sfruttare i fondi strutturali per promuovere partenariati pubblici e privati collegati a piani di sviluppo urbani, mobilitando investimenti di ESCo e altri fornitori di servizi grazie al coinvolgimento del finanziamento bancario.
In ELENA i fondi necessari per realizzare i progetti devono essere messi a disposizione dai soggetti privati, ma le attività di assistenza tecnica finanziate consentono di avviare programmi di vasto impatto sul territorio.
JESSICA mira a fare utilizzare i fondi strutturali per lo sviluppo urbano in un’ottica rotativa e basata sulla finanza di progetto, assicurando il raggiungimento di performance elevate e la possibilità di ottenere nuove risorse negli anni successivi.
È opportuno segnalare che la BEI ha messo a disposizione per il nostro Paese 20 miliardi di euro l’anno nel triennio 2014-2016 per progetti di vario genere, non solo energetici, per cui vale la pena ragionare su un approccio articolato e di medio periodo. Facendo ricorso ai programmi ELENA e JESSICA e all’Energy efficiency fund è possibile avviare programmi di riqualificazione del patrimonio immobiliare di una regione, di una provincia o di diversi comuni.
Considerazioni per l’uso di questi strumenti:

  • le tempistiche sono fondamentali per ottenere i finanziamenti della BEI, per cui è necessario mettere a punto un programma consistente che sappia superare le barriere tipiche dell’avvicendamento dei decisori politici e degli interessi di parte (un ricorso al TAR in un programma del genere avrebbe risultati devastanti);
  • è necessario un accordo preventivo con una o più banche, con cui individuare gli interventi finanziabili e le modalità di accesso al credito e di rimborso del debito;
  • è opportuno verificare prima con i rappresentanti delle ESCo e gli altri stakeholder (tecnologie, servizi, consumatori, etc.) che taglio dare al programma e che obiettivi fargli raggiungere.

L’European energy efficiency fund (EEEF) è una società di investimenti a capitale variabile creata dalla Commissione Europea in collaborazione con la BEI; il fondo prevede il finanziamento a tassi di mercato di interventi di efficienza energetica, fonti rinnovabili di scala ridotta e progetti di trasporto urbano “green” di enti municipali, locali e regionali, di società pubbliche e private operanti per conto dei suddetti enti sotto forma di partnership privato-pubblico mirata. I finanziamenti concessi possono essere diretti o in collaborazione con gli istituti finanziari, e si basano su principi di sostenibilità e fattibilità adottando un uso rotativo dei propri mezzi.